ALCHIMISTA DEI BOSCHI di Fèro Valentini

Ferruccio, detto Fèro, Valentini. Trentino di Tuenno, settantasette anni, il corpo smilzo di chi si nutre solo per sopravvivere, un naso importante e uno sguardo di fuoco. La prima volta che ho avuto in mano il suo libro Alchimista dei boschi: una vita secondo natura (pubblicato da Ponte alle Grazie) mi sono domandata se non fosse l’ennesimo personaggio costruito a tavolino, a caccia di notorietà. I social debordano di gente simile, di tutte le età. Ma fin dalle prime righe, il dubbio si è volatilizzato. Fèro Valentini, om dal bosch, l’uomo dei boschi, è una persona sorprendente. Raccoglitore d’erbe spontanee, definisce il bosco “il suo supermercato”. Raccoglie le piante, le separa, le pulisce, le conserva. E ne ricava tutto ciò che gli serve per alimentarsi ma anche per curare la salute.

Leggendo della bardana e della barba di capra, della malva e della rosa canina, del luppolo e dell’imperatoria si viene iniziati a un sapere antico. Fèro Valentini mi ha evocato streghe e stregoni medievali, osteggiati per la loro conoscenza dei poteri delle piante, ma anche monaci erboristi, eremiti e gente di montagna che in ogni tempo e a ogni latitudine ha trovato un modus vivendi a stretto contatto con la natura, rispettandola ed esprimendo gratitudine per i suoi doni. A noi figli dell’Antropocene che consumiamo, inquiniamo, consideriamo il suolo, i boschi, la fauna come qualcosa di cui fruire a nostro piacimento, Valentini ricorda che si può vivere diversamente. Senza sprechi, in armonia con la natura di cui facciamo parte.

«Quello che ho capito nella mia esperienza è che i luoghi hanno un’anima. (…) In quasi ottant’anni ho cercato di avvicinarmi il più possibile all’anima del mio luogo, le Dolomiti. E in quest’anima ho viaggiato più a fondo e più intensamente che se avessi girato tutto il mondo», scrive. Valentini gira per boschi e alpeggi con il suo cesto per le erbe, e quando vede qualcosa che non gli piace, non sta zitto. È questo che mi è piaciuto particolarmente di lui: non solo guru delle erbe, ma anche ambientalista convinto. Uno che non si fa problemi a rivolgersi a sindaco, guardiaparco, forestali. Come ha fatto a difesa del suo lago, il Tovel.

Ecco perché il libro di Fèro Valentini mi è piaciuto. Mi ha consentito di rispolverare qualche informazione dimenticata – per esempio, quella del tè ricavato dai frutti della rosa canina, una consuetudine che c’è anche nei Balcani – ma anche di imparare molto su erbe che non conoscevo. Tutto questo sapere erboristico si intreccia con le storie di vita di Fèro Valentini. Un uomo che è una roccia, come le sue montagne. E un cuore onesto, come testimoniano alcune delle disavventure che gli sono capitate e che racconta. Si arriva a fine libro soddisfatti, con il piacere di aver incontrato una bella persona.
Il libro: Alchimista dei boschi. Una vita secondo natura di Fèro Valentini. Ponte alle Grazie, pp. 154, 16 euro

Molto interessante questo Alchimista dei boschi.Io,sono un chimico laureato a Firenze.
Grazie