NUOVO RINASCIMENTO al XVI Landscape Festival di Bergamo

Dal 4 al 20 settembre Bergamo ospita la XVI edizione del Landscape Festival Maestri del Paesaggio, un appuntamento che ha ormai reso la città lombarda capitale europea del paesaggio e punto di riferimento per gli addetti ai lavori (architetti, paesaggisti, agronomi, giardinieri, botanici, studenti, ecc.), che qui trovano occasioni di incontro e di scambio di idee negli incontri di studio che ospitano i principali protagonisti a livello internazionale. Ma anche per la gente comune, Landscape Festival rappresenta l’opportunità di trascorrere una giornata circondati dalla bellezza della Città Alta, ammirando le nuove installazioni inserite nello scenario urbano e riflettendo sul nostro rapporto con la natura e il paesaggio.

Perché Nuovo Rinascimento?
Questo tema, Nuovo Rinascimento, si ispira a un’idea di interdisciplinarietà nel rapporto fra essere umano, natura e paesaggio, come ha sottolineato Elena Carnevali, sindaca di Bergamo. Vittorio Rodeschini, presidente di Arketipos, l’associazione culturale che insieme al Comune di Bergamo organizza Landscape Festival, aggiunge che è «il Rinascimento è un metodo; è il momento in cui arte, scienza, tecnica e pensiero hanno smesso di procedere separatamente e hanno iniziato a costruire insieme una nuova idea di società», esattamente come oggi è tempo di fare «per affrontare le grandi sfide del nostro tempo». Il caldo anomalo dell’estate 2026 impone di ripensare alle nostre città, rimettendo al centro del progetto, secondo Rodeschini, la cultura del paesaggio.

Una novità per Piazza Vecchia
Il cuore di Landscape Festival è da sempre la Green Square, la Piazza Vecchia che si tinge di verde grazie alle installazioni. Quest’anno è stata coinvolta la paesaggista e garden designer Cristina Mazzucchelli, alla quale è stata assegnato il compito di conciliare l’aspetto monumentale della piazza – che Le Corbusier ha definito la più bella d’Europa – con i dehors di bar, ristoranti e altri esercizi commerciali presenti, restituendo un senso di cura e di ordine. Parafrasando Pirandello, Mazzucchelli ha messo a punto il progetto Così è se vi appare: un sistema di fioriere metalliche specchiate ospita nel lato rivolto ai tavolini del locale una composizione di piante. Sull’altro lato, il metallo riflette l’architettura della piazza e altre piante, creando quasi l’effetto visivo di un boschetto, esaltato soprattutto dalle piramidi centrali.

Le piante scelte da Mazzucchelli creano diversi livelli, come in uno spazio naturale. Ci sono le più piccole, poi arbusti, alberi, tutti accomunati dall’essere resilienti e robusti. Si spazia da diverse varietà di ortensia a pannocchia a buddleie , da ibischi a Lagerstroemia che danno un tocco di colore. Ci sono camelie, pittospori, allori, evonimi, ligustri, nandine, solo per citarne alcune.

All’antico lavatoio di via Mario Lupo
A pochi metri da Piazza Vecchia, l’area in prossimità dell’Antico Lavatoio è utilizzata per ospitare altre installazioni verdi. Quest’anno Katuscia Ratto, architetto e ideatrice dell’installazione Urban Haven # Rifugio Urbano, ha voluto lasciare libera da piante la struttura, privilegiando altri spazi limitrofi. In particolare, ha creato una semplice struttura in ferro grezzo, leggera e coperta da una vegetazione che non ostacola la visibilità, sul percorso di passaggio, rendendola visibile e piacevole per chi cammina. Di lato, le sedute di Pedrali offrono l’occasione di sedersi, riposare, contemplare il verde e l’architettura.

Il paesaggio racconta chi siamo
L’idea di uno spazio urbano da vivere si ricollega all’idea di paesaggio espressa da Rodeschini. «Il paesaggio racconta chi siamo. Ogni piazza, ogni giardino, ogni strada alberata, ogni parco rappresentano il modo in cui una società sceglie di abitare il proprio territorio, di costruire relazioni e di immaginare il proprio futuro. Il paesaggio non è soltanto natura. È memoria, identità, bellezza e responsabilità. Per questo progettare un paesaggio significa fare cultura».

Una mostra per ricordare le edizioni precedenti
Infine, l’atrio della Biblioteca Angelo Mai affacciata su Piazza Vecchia ripercorre con una mostra le precedenti edizioni di Landscape Festival, riproponendo le immagini degli allestimenti di Piazza Vecchia e le loro storie. Vale la pena vederla, perché è anche un’occasione per intravedere il giardino che si estende sul retro, una presenza insospettabile dalla piazza.
Landscape Festival Maestri di Paesaggio offre l’opportunità di visitare gli allestimenti senza alcun biglietto d’ingresso. E per chi ama le piante, Bergamo Alta ospita anche l’Orto Botanico, con una ricca e interessante collezione vegetale.
Info: www.landscapefestival.it
Foto © ufficio stampa Arketipos
